Metodo canonico

Disinvestire o uscire: decidere la sorte di un’attività in declino

Cosa bisogna stabilire

Un’analisi utile mantiene visibili i propri controlli.

  1. 01

    Stabilire il declino e il suo ritmo sul perimetro esatto dell’attività.

  2. 02

    Confrontare il valore dell’attività per il proprietario attuale e per un altro proprietario.

  3. 03

    Censire le barriere all’uscita, le dipendenze interne e i clienti vincolati.

RISULTATO OTTENUTO

Un’opzione scelta fra cinque, con la sua rinuncia, la sua prova, il suo responsabile e la sua data di revisione.

Riferimento decisionale

Rendere più esplicita la prossima scelta.

DECISIONE SUPPORTATA

Occorre mantenere, risanare, mietere, cedere o chiudere un’attività il cui mercato declina?

DELIVERABLE DA CONSERVARE

Un’opzione scelta fra cinque, con la sua rinuncia, la sua prova, il suo responsabile e la sua data di revisione.

PROSSIMO ELEMENTO DA ESAMINARE

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Leggere il declino prima di scegliere l’uscita

Non tutti i cali si somigliano, e l’uscita si decide sul ritmo quanto sul livello. Un mercato che si contrae lentamente, con una domanda residua stabile e solvibile, lascia tempo: la mietitura, che consiste nel cessare di investire continuando a servire i clienti rimasti, vi conserva un senso. Un mercato che crolla perché una tecnologia sostitutiva lo ha reso inutile non lascia questo tempo, e il valore di una cessione svanisce insieme agli acquirenti possibili. Occorre dunque distinguere il declino della domanda, la perdita di quota in un mercato ancora sano e il calo di margine legato ai costi: i tre chiedono risposte opposte. Il perimetro conta altrettanto. Un’attività intera non si giudica come si giudica una gamma o un contratto; ciò che declina è talvolta un segmento che si potrebbe lasciare senza lasciare l’attività. La prima decisione consiste quindi nel delimitare ciò di cui si parla, poi nel datare ciò che si osserva.

  • Ritmo del declino
  • Domanda residua
  • Perimetro dell’attività
  • Osservazione datata

Quantificare quanto l’uscita costa davvero

L’uscita non è mai gratuita, e il suo costo si trova di rado nel conto economico dell’attività. Occorre anzitutto censire le barriere: beni specializzati difficili da rivendere, impegni contrattuali di durata, garanzie e ricambi da fornire, obblighi verso i lavoratori, ripristino dei siti. Occorre poi misurare ciò che l’uscita rompe altrove: costi fissi condivisi che ricadranno sulle altre attività, capacità produttiva che perde il suo carico di lavoro, competenze che altre offerte utilizzavano, referenze commerciali che aprivano porte. Occorre infine guardare ai clienti vincolati, quelli il cui esercizio dipende dal prodotto che si vuole fermare: la loro sorte impegna la reputazione dell’impresa ben oltre l’attività interessata, e gli impegni presi verso di loro si documentano prima della decisione, non dopo. Questo censimento produce spesso il risultato più utile dell’esercizio: accade che un’attività poco redditizia costi meno tenerla che lasciarla.

  • Barriere all’uscita
  • Costi condivisi
  • Clienti vincolati
  • Impegni documentati

Chi trae più valore da questa attività?

La domanda decisiva non è se l’attività renda, ma se renda di più da voi che altrove. Un acquirente la cui rete di distribuzione, base installata o struttura dei costi completano l’attività può trarne un valore superiore al vostro, e la pagherà di conseguenza; conservarla equivale allora a una rinuncia a questa differenza. Questo test del miglior proprietario si pone presto, perché il valore di un’attività in declino diminuisce con il numero di acquirenti rimasti: cedere tardi significa spesso chiudere. Le cinque opzioni si confrontano allora sulla stessa griglia: mantenere così com’è, risanare impegnando risorse, mietere senza investire, cedere, chiudere. Ciascuna riceve il suo costo, il suo termine, la sua rinuncia e la sua prova. La posizione in una matrice di portafoglio può segnalare il tema; non basta mai a concludere, e la decisione scelta nomina un responsabile e una data di revisione.

  • Valore per un altro
  • Test del miglior proprietario
  • Cinque opzioni confrontate
  • Responsabile e revisione

ASSET DECISIONALE

Griglia di uscita di un’attività

Le cinque opzioni di uscita sono confrontate sul declino constatato, sul costo reale dell’uscita e sul valore per un altro proprietario.

Declino

Input
Ritmo e perimetro
Controllo
Domanda o quota?
Output
Constatazione datata

Costo

Input
Barriere e impegni
Controllo
Quanto costa uscire?
Output
Costo reale

Proprietario

Input
Valore per un altro
Controllo
Chi ne trae di più?
Output
Divario di valore

Opzione

Input
Cinque vie confrontate
Controllo
Quale e perché?
Output
Decisione datata
Decisione consentita

Mantenere, risanare, mietere, cedere o chiudere un’attività intera.

Salvaguardia

Né cessione né chiusura solo per la posizione in una matrice. I clienti vincolati sono documentati prima della decisione.

Risorse

Riutilizzare il metodo e verificarne le fondamenta.

Scarica la griglia di uscita

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